I Musei Civici
a Palazzo Ciacchi

Specchiere

Specchiere

L’immagine e il suo doppio, specchiere della collezione Mosca

Dal Cinquecento in poi gli specchi diventano oggetti da collezione delle wunderkammern e ricoprono le pareti dei cabinet: vengono apprezzati per le loro proprietà riflettenti, deformanti, e inseriti nella lista delle ‘mirabilia’. In questa sezione si espongono una serie di specchiere provenienti dalla collezione Mosca in legno intagliato e dorato, collocabili tra la metà del Seicento e la metà del secolo successivo.
Due specchiere in stile veneziano, dalla forma allungata e dal profilo sagomato presentano una cornice con battuta a gola liscia digradante verso l’esterno e profili decorati con delicati motivi a ‘rocaille’. Altra coppia di piccole specchiere ovali può essere riferita alla produzione lombardo-emiliana per la decorazione intagliata a tortiglione, motivo diffuso in quell’area geografica come ornamento lapideo di portali e strombi di finestre. Una fastosa specchiera è ispirata ai modelli francesi Luigi XV (anni 1700-1710) e a quelli dell’epoca della Reggenza (Régence 1715-1720), una tipologia che ebbe una larga diffusione in Italia settentrionale. Di formato rettangolare è caratterizzata da un motivo decorativo composto da una protome umana da cui si dipartono racemi vegetali intrecciati terminanti con boccioli di fiore, in ognuno dei quattro angoli. Presenta un decoro a palmetta egizia, inserito al centro di ognuno dei due lati brevi ed un motivo a rosoncino da cui si dipartono racemi vegetali intrecciati, al centro di ognuno dei due lati lunghi. In una nicchia si presenta una specchiera di produzione veneziana settecentesca. Di forma rettangolare con cornice dorata, mostra una elaborata cimasa con cartella sagomata che contiene un altro specchio circondato da intagli traforati a volute e conchiglie e intagli frastagliati lungo il profilo esterno. Di fronte si colloca una specchiera dal morbido contorno interno e dai delicati intagli ‘rocaille’ che ornano tutto il profilo esterno e che sono da ricondurre al Settecento. L’alta cimasa racchiude un piccolo specchio ovale con profili laterali costituiti da intagli a foglie di quercia avvolte e da piccoli fiori con due peducci nelle estremità inferiori. Le specchiere dialogano idealmente con una specchiera artistica interamente ricoperta di delicate foglie di olmo e fiori in vetro, esposta ai Musei Civici di Pesaro; un prezioso oggetto di lusso, forse un dono di nozze, realizzato da maestranze muranesi nella seconda metà del Settecento.